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Uomini Illustri

>>Currriculum vitae di Giuseppe Vedovato

>> Padre Leonardo De Martino, scrittore e poeta italo-albanese, quale missionario apostolico in Albania dedicò la sua vita a quella terra, dove vi fondò le prime scuole cattoliche. Rinomato il suo scritto "L'arpa di un Italo-Albanese".
>> Don Gerardo Conforti, meglio conosciuto come Rettore del Seminario Regionale di Catanzaro, animatore del movimento per l'indipendenza dell'Albania ed autore di numerosi saggi, tutti tesi ad illustrare le bellezze paesaggistiche (e non) del territorio d'Albania e di Greci suo paese natio. A Greci dedicò il primo saggio storico: Appunti di Storia Cronologica di Greci", edito a Napoli nel 1922.
>> Abate Luigi Lauda, scrittore e compositore in lingua italiana, tra l'altro, del "Dramma Sacro del Martirio di S Bartolomeo Apostolo", in stile Alfieriano, che si rappresenta in Greci il 25 Agosto di ogni anno nella piazza principale e con attori locali dilettanti.
>> Giovanni De Maio, sacerdote e patriota fervente del Risorgimento Italiano, più volte imprigionato per i suoi ideali politici, amico fraterno e di lotte politiche dell'illustre statista Pasquale Stanislao Mancini. Questi dettò le parole scolpite sulla tomba del Patriota De Maio, nel cimitero di Greci
>> Raffaele D'Apuzzi, medico, compagno di prigionia e d'esilio di Luigi Settembrini; capeggiò la rivolta sulla nave che doveva portare lui ed altri patrioti a destinazione ignota (Isola di Ventotene).
>> Angelo Salza, medico e patriota venne condannato a 25 anni di carcere per i suoi ideali risorgimentali; la pena gli venne commutata in quella dell'esilio insieme con il Poerio, il Settembrini ed altri.

Questi gli Uomini insigni, che furono. Ma Greci detiene ancora un piccolo, ma significativo primato, non facilmente riscontrabile in altri piccoli paesi del circondario: tre figli di questa terra si fregiano del titolo di Professore Universitario:

>> Prof. Carlo MEOLA, Ordinario del Politecnico dell'Università Federico II di Napoli;
>> Prof. Giovanni DI MINNO, Ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Palermo;
>> Prof.ssa Carosena MEOLA del Politecnico dell'Università di Napoli.

 

 

 Giuseppe Vedovato, deceduto a Roma il 18.01.2012 , è nato a Greci nella casa sita in via Scandenberg n. 35, il 13 marzo 1912, alle ore pomeridiane cinque, da Ferdinando Vedovato e Giovanna Mele. Battezzato il 13 aprile 1912 nella Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo dal parroco Michelantonio Lauda, padrini Giuseppe Libretti e Venezia Maiuri coniugi di Sassano.Orfano di guerra dal 1916 e di madre dal 1924. Coniugato con Giuseppina Manetti. Due figli: Ferdinando e Chiara. Rimasto vedovo, sposa il 14 gennaio 1993 Maria Luisa Sternini.       Studi secondari classici al Liceo Torquato Tasso di Salerno. Laurea in Scienze sociali e politiche presso l’Istituto superiore di scienze sociali “Cesare Alfieri”  in Firenze. Professore emerito di Storia dei trattati e politica internazionale e di Storia ed istituzioni dei paesi afro-asiatici all’Università “La Sapienza” di Roma; già professore di Diritto internazionale alle Università di Bologna, Firenze ed all’Accademia di diritto internazionale dell’Aja; fondatore del “Seminario permanente sull’etica nelle relazioni internazionali” presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma; da 70 anni redattore capo e poi direttore della trimestrale Rivista di studi politici internazionali; già vice presidente della casa editrice Sansoni; autore di numerose pubblicazioni di interesse storico-diplomatico e politico-economico, alcune in lingua francese, inglese e tedesca (pubblicazioni relative alle minoranze linguistiche di cui alla Bibliografia degli scritti di Giuseppe Vedovato, Firenze 2003, alle pagg. 90, 91, 93); ha tenuto corsi di lezioni e conferenze nelle Università di Barcellona, Belgrado, Buenos Aires, Ginevra, Grenoble, Il Cairo, Lima, Lussemburgo, Madrid, Parigi, Pechino, San Sebastiano e Santander. Medaglia d’oro di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte; Grande Medaglia dell’Accademia Ungherese delle Scienze.  Già Deputato e Senatore della città di Firenze (1953-1976); parlamentare europeo (1953-1976); presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (1972-1975); nominato nel 1988 presidente onorario della stessa “in riconoscimento dei servizi resi alla causa europea”; presidente onorario dell’Associazione europea degli ex parlamentari e dei Paesi membri del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea. Presidente della Commissione delle questioni della difesa e degli armamenti dell’Unione dell’Europa Occidentale; membro dell’Assemblea parlamentare dell’Atlantico Nord; membro eletto del Comitato esecutivo dell’Unione interparlamentare e presidente del Gruppo italiano della stessa; presidente dell’Associazione ex parlamentari italiani, e in questa qualità ha diretto delegazioni parlamentari italiane in URSS, Etiopia, Romania, Egitto, Bulgaria, Cecoslovacchia, Cina e USA. Esperto dell’Ufficio studi del Ministero degli affari esteri italiano; membro del Consiglio del Contenzioso diplomatico e della Commissione per la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani; delegato italiano a diverse conferenze internazionali (ONU, UNESCO, UEO, NATO, BIT) e delegato della Santa Sede alla Conferenza delle Nazioni Unite per il diritto dei trattati; ha guidato missioni di studio, diplomatiche, politiche, culturali ed economiche in molti paesi dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e dell’Australia.Già Presidente della Società geografica italiana; già Presidente onorario dell’Accademia culturale “Iliria”; membro onorario dell’Istituto per l’Oriente; membro della Commissione parlamentare per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e storico; Presidente del Comitato italiano per la salvaguardia dei monumenti della Nubia; membro del Governing Body del British Institute di Firenze, già membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Storico Italiano per l’età moderna e contemporanea; socio emerito dell’Accademia economico-agraria dei Georgofili e della Accademia “La Colombaria”. Membro di molte Accademie scientifiche estere.
                Riconoscimenti e distinzioni onorifiche di Ordini italiano e stranieri.
‘Iliria’ accademia culturale italo-albanese
Tutela delle minoranze linguistiche: 29 progetti di legge al Parlamento italiano. I. Comunità ladine, Comunità slavofone. Firenze, s.e., 1986, pp. 41‑112, in «RSPI», A. LIII, 1986, n. l.
Tutela delle minoranze linguistiche: 29 progetti di legge al Parlamento italiano. II Comunità friulane, Comunità sarda, Comunità di parlata occitana, Comunità tedescofona Walser, Comunità albanese, Tutela della lingua veneta, Comunità rom e sinti e delle diverse etnie nomadi. Firenze, s.e., 1986, pp. 253‑310, in «RSPI», A. LIII, 1986, n. 2.
Tutela generale delle minoranze linguistiche. Un primo esame ed alcuni risultati in un testo unificato della Commissione affari costituzionali della Camera. Firenze, s.e., 1986, pp. 445‑464, in «RSPI», A. LIII, 1986, n. 3.
Las Fronteras entre Ecuador y Perù. Quito, Association de funcionarios y empleados del Servicio Exterior Ecuatoriano, 1987, pp. 2‑12, in «Afese 87», Enero‑Abril 1987, n. 10.
Tutela delle minoranze linguistiche. Progetti di legge al Parlamento italiano. Tutela generale delle minoranze linguistiche, Comunità slavofone, Comunità ladine, Comunità friulane, Comunità sarda, Comunità tedescofona Walser, Toponomastica bilingue. Una considerazione conclusiva. Firenze, s.e., 1989, pp. 593-648,in «RSPI», A. LVI, 1989, n. 4.
Televisione europea senza frontiere. Firenze, s.e., 1990, pp. 263-266, in «RSPI», A. LVII, 1990, n. 2.
Cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia. Firenze, s.e., 1996, pp. 371‑389, in «RSPI», A. LXIII. 1996, n. 3.
The Carpathian Euroregion as a means for reducing possible tensions between ethnic communities. Firenze, s.e., 1996, pp. 498‑504, in «RSPI», A. LXIII, 1996, n. 4.
L'Eurorégion des Carpates comme «modèle» pour d'autres projets transfrontaliers en Europe Centrale et Orientale et l'atténuation d'éventuelles tensions interethniques. Rapport à la Conférence parlementaire sur une politique paneuropéenne des Régions de montagne. Rodez, 11‑13 septembre 1997.(Pubbl. anche in trad. inglese dal Council of Europe, Parliamentary Assembly, 1997).
La coopération transfrontalière, les Eurorégions et le Conseil de l'Europe, in « Annuaire Européen », Vol. XLIII (1995), 1997, pp. 1‑23.


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